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   DETTAGLIO ARTICOLO - RIVISTA   15/2005
data: 03/10/2005
categoria: Produzione e prodotto  
titolo: CRITERI DI SCELTA DEGLI ADESIVI PER I SERRAMENTI
autore: ENZO MORANDI - Centro di ricerca toscano
Con questo breve intervento si vogliono elencare alcuni dei requisiti che devono necessariamente avere i collanti usati nelle giunzioni dei serramenti, nonché fornire alcuni pratici consigli per verificare l’effettiva qualità dei collanti impiegati, attraverso alcuni banali strumenti. Iniziamo rispondendo ad alcune semplici domande:

Perché un giunto deve essere incollato? Prima di tutto non è detto che un giunto debba essere incollato. Nei vari tentativi di produzione di infissi verniciati e consegnati smontati, la colla è sostituita da fissaggi meccanici.

Quale colla è più adatta? La colla più adatta è quella che resiste bene alle intemperie, senza mollare la presa e senza irrigidirsi, o peggio, dilavarsi e svanire nel tempo.

Cosa chiedere ai fornitori? Bisogna chiedere una colla in classe D4 o, quantomeno, D3. Una colla D2 (spesso usata), non da garanzie di durata nel tempo.

 

Che cos’è un Adesivo? Un adesivo è una sostanza che, interposta fra due materiali, ne permette l’adesione.

Che cos’è un collante? Un collante è una sostanza che serve per incollare.

Che cos’è una colla? È una sostanza adesiva fino a poco tempo fa solo di origine vegetale (colle deboli) oppure animale (colle forti). Oggi le colle sono quasi esclusivamente sintetiche e, dobbiamo dire, fortissime. Infatti, un giunto di qualsiasi materiale può essere fatto in modo definitivo inserendo tra i due pezzi da giuntare, una apposita colla. Che cosa significa “apposita colla”? Significa che la colla adatta ad incollare le placchette ceramiche sullo shattle (difetti a parte) non è adatta ad incollare la carta o il legno o altro materiale e, quella colla adatta ad incollare il legno, avrà varie “specializzazioni” sia per l’uso nel prodotto finito, sia per la possibilità applicativa.

Quanto è importante la colla in un serramento? Se il battente non è predisposto per un montaggio meccanico, è vitale! Infatti, se la colla usata non è almeno una D3, in pochi anni il sole e la pioggia la “consumeranno” e l’acqua entrerà tranquillamente tra mortasa e tenone. Insieme all’acqua entreranno anche spore di funghi, insetti, batteri, insomma in poco tempo il giunto marcirà. “Ai voglia a mettere legno buono e verniciato bene!” Pochi centesimi di Euro di colla sbagliata e tutto il bel lavoro è stato reso inutile da qualche grammo di colla non adatta a quello scopo.

Come si fa a vedere se la colla che stiamo usando è una D3 o meglio D4? Se il fornitore è onesto (ce ne sono ancora) riferisce al cliente che classe ha la colla fornita e questo quasi sempre corrisponde al vero (addirittura al Centro è capitata una colla venduta per D3 che è poi risultata D4), altrimenti, ci sono delle prove apposite per verificare la classe di durabilità di una colla.

Prove e controlli da poter eseguire in casa propria:

A - Resistenza all’acqua bollente. E’ una prova importantissima e facile da controllare. Per eseguire questa prova è necessario, anzitutto, incollare alcuni pezzi di legno; la norma prevede del faggio ma voi potete usare quello che utilizzate nella normale produzione, purché nell’esperimento sia sempre quello. Prendete sei pezzi di legno da circa mm 150x10x25 sovrapponeteli per 50 mm e stringeteli con un morsetto per circa un’ora; in tal modo otterrete 3 provini con al centro una parte incollata da mm 50x25x20, a questo punto aspettate che la colla sia perfettamente secca (almeno una settimana d’estate, due d’inverno).

Prendete quindi i tre provini e metteteli in un pentolino da minestra coperti di acqua fin sopra la parte incollata (anche qui la norma prevede acqua distillata, ma se usate quella dell’acquedotto va bene lo stesso), i pezzi/provini devono rimanere a bagno nell’acqua a temperatura ambiente (20°C) per quattro giorni interi (96 ore), lasciate poi asciugare i provini per una settimana, dopo di ché mettete il tutto a bollire su un fornello a gas (va bene anche elettrico naturalmente) per 6 ore, quindi un paio d’ore in acqua a 20°C. A lavoro ultimato guardateli bene e forzateli un pochino per vedere se l’adesione è ancora buona; se forzando maggiormente si rompe il legno e non l'’incollaggio, quella colla è certamente una D4. Se invece si stacca facilmente la colla, allora è una D3, se i pezzi si scollano durante la bollitura, può essere considerata ancora una D3, ma se si dovessero scollare prima della bollitura, non vi consiglio di usarla per incollare i vostri serramenti.

B - Resistenza al vapore. Appoggiate su un pentolino tre pezzi, che restino rialzati dall’acqua almeno un paio di centimetri e mettete il tutto a bollire per circa 8 ore; otterrete più o meno lo stesso risultato. (io preferisco il precedente: bollitura nell’acqua).

C - Resistenza all’alcool. Mettete i soliti provini (non gli stessi ma fatti uguali e ben secchi) in un vaso pieno di alcol etilico freddo e teneteceli una settimana con il recipiente chiuso. Con questa prova otterrete un altro dato importante, infatti non è detto che tutte le colle reggano sia all’acqua bollente che ai solventi: alcune reggono a tutto, altre solo all’acqua bollente, altre ancora reggono bene all’alcool ma non alla bollitura. Facendo le due prove (acqua bollente ed alcol) su almeno un paio di colle, avrete certamente le idee molto più chiare, ovviamente le colle che resistono sia all’alcol che all’acqua, sono le migliori.

D - Resistenza al calore secco. Anche questa prova ha la sua importanza, perché alcune colle pur essendo classificate D3 sono molto termoplastiche, ne deriva che in un serramento esposto molto al sole (il sole può arrivare fino a 85°C) il legno tenda a ritirarsi ed imbarcarsi e la colla troppo plastica fili, cioè si allunghi fino a dividersi in due e lasciare il legno scollato. Per effettuare questa volta i provini devono essere diversi da quelli usati fin ora, infatti, dobbiamo fare dei pezzetti da mm 80x80x10 ed incollarli accoppiati in controvena, come a creare un compensato a due soli strati, solito morsetto per un ora, solita settimana o due ad essiccare, poi in forno a 90°C (il forno va bene anche quello della moglie, se ve lo permette!), lasciateli lì a scaldare per 6 ore, poi prendeteli con dei guanti e provate a staccarli, sarà migliore quella colla che non si stacca.

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